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Padova è la mia città di adozione in quanto ho incominciato a frequentarla prima per studio e poi a viverci sia per motivi di lavoro e sia per le amicizie che vi ho costruito nel tempo.

Padova è la città del Santo, dell’Università detta il Bo’, del Prato della Valle, della Cappella degli Scrovegni dipinta dall’ illustre Giotto. L’occhio con cui guardo questa città non è quello del turista ma di chi la vive e l’attraversa quotidianamente. Uno degli aspetti di Padova che mi sono sempre piaciuti fin dall’ inizio è stato che la sua storia riporta la sua propensione ad aprirsi agli altri benché se ne dica oggi delle città del Nord.

Cose da vedere a Padova in un giorno

  • Cappella degli Scrovegni
  • Palazzo Zuckermann
  • Palazzo Zabarella e Musme
  • Il Bo’
  • Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta
  • Palazzo Ducale e il Salone
  • Prato della Valle
  • Orto Botanico/Basilica di Sant’Antonio

 

Padova offre agli amanti dell’arte musei e luoghi molto interessanti ed ho pensato sotto questo segno al percorso che si può fare in un giorno.

Zaino in spalla e via!

La prima tappa è il complesso dei Musei Civici agli Eremitani che si compone del Museo Archeologico, del Museo d’Arte Medioevale e Moderna, della Cappella degli Scrovegni, dell’Arena Romana, di Palazzo Zuckermann che ospita le Collezioni di Arti Applicate e Decorative e del Museo Bottacin. Sappiate che con un unico biglietto si possono vedere tutti questi luoghi!!

Cappella Degli Scrovegni

Mi soffermo sulla più conosciuta Cappella degli Scrovegni dove sono rimasta incantata dagli affreschi di Giotto. Vi consiglio di visitarla in bassa stagione così da evitare code. Bisognerebbe presentarsi in biglietteria almeno 20 minuti prima dell’orario scelto di visita .

Esterno Cappella Scrovegni Foto di N. Sadio Fall

La particolarità della Cappella, data dalla necessità di conservazione degli affreschi, è che richiede dei passaggi obbligati. Innanzitutto essere 5 minuti prima davanti all’ entrata e se si perde questa occasione bisognerà attendere la prossima entrata e con nuovo biglietto!!! Stesso discorso per l’ uscita: una volta sola si apre la porta. L’ho provato e a meno che non siate degli imperdonabili sbadati è difficile perdersi sia l’entrata che l’uscita!!!!

All’ interno del cosiddetto Corpo Tecnologico Attrezzato, si sosterà per 15 minuti. Non vi annoierete perché vi faranno vedere un video che racconta la storia e la creazione degli affreschi così da prepararvi laddove non vi siate documentati prima. Passati i 15 minuti potrete finalmente entrare all’ interno della Cappella e meravigliarvi degli affreschi che descrivono la storia biblica di Gesù e spicca il Giudizio Universale, che anticipa quello di Michelangelo.

Il Bacio di Giuda

Si rimane veramente colpiti dalla bellezza dei colori che solo l’occhio nudo può cogliere e dalla potenza delle immagini che sanno narrare come se fossero parole di un libro.

Finito di visitare il complesso dei Musei Civici e Palazzo Zuckermann, dalla Piazza Eremitani camminate verso Via Zabarella e troverete l’omonimo Palazzo e nelle vicinanze, in Via San Francesco, il MUSME.

Il Musme, museo di storia della medicina in Padova , uno dei musei interrativi più belli d’Italia che in un suggestivo percorso attraversa come già si può intendere la storia della medicina facendo particolare riferimento alla scuola medica padovana. A seconda del vostro gusto scegliete una delle due.

Palazzo Zabarella

In questo periodo vi suggerisco Palazzo Zabarella che solitamente offre di volta in volta mostre diverse. In questo momento ospita la mostra “ Gauguin e gli Impressionisti” (fino al 27 gennaio 2019). Padova è rientrata tra le quattro sedi mondiali scelta per ospitare i capolavori della Collezione Ordrupgaard in occasione del rinnovo del museo che la ospita a Copenaghen. Direi quindi non fatevi sfuggire la splendida opportunità di vedere capolavori degli illustri maestri impressionisti come Gauguin, Cezanne, Matisse, Degas, Manet, Monet, Berthe e Morisot.

Da Via Zabarella percorrete Via San Francesco in direzione delle Piazze per raggiungere il Bo’, attualmente sede della facoltà di Giurisprudenza.

L’Università di Padova

La storia dell’Università di Padova detta il Bo’, la seconda università per fondazione dopo Bologna, ci ricorda l’anima aperta della città verso lo straniero. L’ Ateneo Patavino luogo di conoscenze ma anche di incontro di studenti provenienti da tutto il mondo. Basti pensare che nel Cortile Antico del Bo’ potremo ammirare le stemme con figure simboliche che richiamano alle famiglie o ai Paesi degli studenti stranieri provenienti da tutto il mondo (mondo dell’epoca cioè penisola Italica ed Europa).

Dettaglio Cortile Antico Foto di N. Sadio Fall

Gli studenti stranieri erano divisi in nazioni e ciascuna di esse nominava il suo consigliere. Abbiamo addirittura una sala detta dei Quaranta dedicata agli studenti stranieri che più hanno lasciato il segno. Il Teatro Anatomico è una delle sale più importanti ed assieme alle altre del Palazzo Del Bo’ è accessibile esclusivamente attraverso visite guidate.

L’Università Patavina si era distinta come unica università italiana a ricevere la Medaglia D’Oro al Valore Militare per l’impegno e gli atti dimostrati dal rettore e da alcuni studenti nella seconda guerra mondiale.

Statua Elena Lucrezia Cornaro Foto di N. Sadio Fall

E’ la prima università che ha laureato una donna Elena Lucrezia Cornaro Piscopia alla quale è dedicata una statua alla base di uno dei due ampi scaloni del cortile antico.

E’ la città che ha ospitato Galileo Galilei quando è dovuto scappare dalla Roma dei Papi per i suoi studi d’astronomia  e trascorrendovi ben 18 anni ha insegnato agli studenti che numerosi accorrevano alle sue lezioni. Ivi troviamo la sua cattedra nella sala dei Quaranta. Quindi Padova corrisponde alla mia anima curiosa nel cercare tutto ciò che è diverso da me e la voglia di conoscerlo. Oggigiorno purtroppo si è un po’ dimenticato questa storia e questo spirito. Sopravvive nell’ ambiente universitario dove possiamo ancora vedere incontri di persone provenienti da tutto il mondo.

 

Incontro speciale

Ho conosciuto uno studente sudcoreano che faceva la sua 4^ laurea e parlava almeno quattro lingue !! Al di là del suo curriculum sono rimasta piacevolmente sorpresa dal fatto che non aveva dubbi della mia italianità infatti non si è minimamente interessato, come molti fanno, a chiedermi le mie origini! Alleluia direi!!

Le piazze

Dalla sede Universitaria potrete in 2 minuti raggiungere le Piazze tipiche del Medioevo Veneto: Piazza dei Signori, Piazza della Frutta e Piazza delle Erbe. Tra queste due Piazze troverete il Palazzo Della Ragione, chiamata così perché vi si amministrava la giustizia. Al piano superiore vi è un ampio salone maestoso con un grande cavallo ligneo che vi accoglie. Si può accedere a questo luogo, oggi divenuto centro d’incontri culturali, previo biglietto. Sotto il Salone invece troverete negozi e botteghe gastronomiche che vi invito a provare!

Quindi concedetevi una pausa seduti nei numerosi bar e locali che incorniciano Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta. Addentratevi nelle vie interne del centro ai lati delle piazze dove potrete gustarvi piatti tipici che richiamano alla cucina veneziana e alla provincia padovana.

Prato della Valle

Prato Della Valle

Se vi siete ripresi con la pausa culinaria vi consiglio di proseguire il percorso da Via Roma per arrivare al Prato della Valle.

Tra le piazze più grandi d’Italia, nasce come la vediamo oggi nel XVIII sec.  E’ la piazza con un isola verde, chiamata Isola Memmia (dal suo ideatore Andrea Memmo) circondata da una canaletta incorniciata da doppio anello di statue. L’ isola è attorniata da una pista che la rende perfetta per correre e fare sport. Lo spazio verde dell’Isola Memmia consente nelle belle giornate di sedersi sui suoi prati e godersi della piazza.

Basilica di Sant’Antonio e l’ Orto Botanico

Dal Prato della Valle potrete raggiungere la Basilica di Sant’ Antonio per approfittarne del percorso artistico e ammirarvi le opere ivi custodite oppure per una preghiera se siete persone devote al Santo portoghese, padovano a tutti gli effetti.

Basilica di Sant’Antonio

Se vi rimane del tempo e se le vostro tasche ve lo consentono ancora visitate l’Orto Botanico, il più antico orto botanico del mondo e patrimonio dell’ Unesco. Al suo interno troverete il recente Giardino delle Biodiversità che raccoglie circa 1300 specie con l’intento di rappresentare la biodiversità presente in ciascuna fascia climatica.

Aperitivo padovano

A questo punto del percorso penso potete ritornare verso le piazze per apprezzare il famoso spritz, (prosecco, aperol e acqua frizzante) l’orario consigliato sarebbe quello dell’aperitivo.

Io sono astemia ma i miei amici mi dicono che è da non perdere!!

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