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Foto di Amarachi Ajuzie al Summer Jamboree - Senigallia

Articolo di Amarachi Ajuzie

Andresti in vacanza in un paese dove sai che in un modo o nell’altro verrai bistrattato?

Se ci pensi è quello che noi neri facciamo, è ciò che la maggioranza delle persone considerate parte di una minoranza fa. Chiamalo masochismo, resilienza o forza di volontà nonostante tutte le avversità.
Purtroppo viviamo in un mondo pieno di diseguaglianza. Pochi sono gli individui che possiedono grandi privilegi, agli altri spesso non viene nemmeno concesso lo spazio per potersi esprimere alla pari.
Nei viaggi lo si può appurare rapportando anche solamente il potere che i diversi passaporti del mondo possiedono, clicca qui per leggere un mio articolo in merito.

Dato che passano gli anni ma la tematica della diseguaglianza rimane sempre attuale, in certi contesti addirittura un tabù da non nominare. Ogni qualvolta che rifletto su tutta la questione del razzismo, delle discriminazioni e le dinamiche connesse mi torna sempre in mente la domanda tratta dalla VI Satira di Giovenale, vale a dire, “Quis custodiet ipsos custodes?” che letteralmente significa: «Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?». “Chi controllerà i controllori?”, “Chi proteggerà i governati dai governanti?”

ARTICOLO DI TPI NEWS

Recentemente, mi sono imbattuta casualmente in un articolo di Viola Stefanello, del 30 aprile 2019 per TPI news. Di seguito il titolo dell’articolo:

“L’Italia è bellissima, finché non ci vai e ti chiamano negro”: la denuncia dei turisti vittime di razzismo a TPI
L’Italia è il quinto paese più visitato al mondo, ma non riserva sempre esperienze piacevoli verso gli stranieri. Molti turisti neri hanno condiviso le loro esperienze di ordinario razzismo durante i loro viaggi nel Bel Paese.

Sostanzialmente l’articolo di TPI riporta il tweet di una fotografa britannica, Angel Therese. Quest’ultima ha scritto una frase sul suo profilo di Twitter dove commentava la sua esperienza negativa in Italia, il post della fotografa ha dato via al racconto e commenti di altre persone che hanno vissuto esperienze negative simili.

L’Italia, afrodiscendenti ed immigrazione

Purtroppo l’Italia deve ancora fare i conti con gli afrodiscendenti, con l’immigrazione e tutto ciò che ne consegue. Sono ormai passati più di 40 anni dalle primissime ondate migratorie in Italia, ma il Bel paese con le sue leggi obsolete fatica ancora a regolamentare ed a gestire i flussi. L’immigrazione viene relegata come un fenomeno emergenziale e passeggera mentre il diritto di cittadinanza è visto come una legge non urgente da affrontare.

Ph Source: Facebook -Questo striscione è stato appeso in un liceo scientifico di Pistoia, l’Amedeo di Savoia. All’istituto superiore era previsto un dibattito sullo ius soli, e alcuni studenti hanno espresso la loro contrarietà alla cittadinanza con questo messaggio.

Tutto viene strumentalizzato da tutti i partiti (destra e sinistra) per guadagnare voti.
Vi ricordate ancora i famosi 35 euro e l’episodio che vide coinvolto Samuel .L. Jackson e Magic Johnson. Le due celebrità vennero scambiate per due immigrati che bivaccavano su una panchina nel centro di Forte dei Marmi dopo aver fatto acquisti di lusso nei negozi più esclusivi. L’immagine realizzata dall’autore comico Luca Bottura, per tentare un esperimento sociale, riuscitissimo, in quanto divenne virale, recitava cosi:

«Risorse boldriniane a Forte dei Marmi fanno shopping da Prada coi 35 euro. Condividi se sei indignato!»

 

Ph Source: Facebbok - Esperimento sociale realizzato da Luca Bottura.

Ph Source: Facebbok – Esperimento sociale realizzato da Luca Bottura.

In tanti hanno commentato e condiviso sui social l’immagine esternando il loro sdegno.

ITALIANI BRAVA GENTE

l’articolo di TPI non mi ha per nulla colto di sorpresa. In quanto nera italiana che vive costantemente tutte le situazioni elencate nell’articolo, che ha ottenuto la cittadinanza seguendo un’iter burocratico schizofrenico, che vive in un paese dove se dico che sono italiana mi correggono e/o mi chiedono di spiegare meglio, dove mi fanno ancora i complimenti per l’italiano, dove per le strade mi credono una prostituta solo per il colore della pelle, dove mi devo continuamente giustificare. L’articolo ha solo messo in rilievo da un’altra angolazione le cose che vivo da anni.

Siamo in un paese dove è strano vedere un nero ricco, medico, avvocato, poliziotto, ministro ecc.
Siamo in un paese dove un atleta italiana di colore nero fa notizia.
Siamo in un paese dove un figlio di immigrati, nato e cresciuto in Italia non viene riconosciuto come italiano. Vive con i diritti negati, rispetto ad un coetaneo o compagno di classe nato da genitori italiani.
Siamo in un paese dove il problema non è l’immigrazione ma tutto il sistema socio culturale, politico ed economico.

IL RAZZISMO E’ DIVENTATO LA NORMALITA’ IN ITALIA

Siamo in un paese dove sono in aumento reati di violenza a sfondo di odio razziale. Omicidi, accoltellamenti, sprangate, investimenti. Non è stato molto tempo fa l’omicidio del nigeriano Emmanuel Chidi Namdi, a Fermo; il neonazista Luca Traini che leggeva il Mein Kampf che a Macerata spara trenta colpi contro sei stranieri; l’uccisione a Firenze del senegalese Idy Diane; quella del maliano Soumaila Sacko, in Calabria.
Siamo in un paese dove quando uno straniero combina qualche crimine viene sottolineato il colore della sua pelle, come se assumesse un altro peso rispetto allo stesso reato commesso da un italiano bianco.
Siamo in un paese dove se sei nero ci si aspetta che tu ti senta inferiore e chieda permesso o elemosini il tuo diritto.
Siamo in un paese dove si fatica ancora a chiamare le cose con il loro nome.

IL RAZZISMO ISTITUZIONALE

In Italia il razzismo istituzionale è attualissimo ma nessuno ne parla. Non è all’ordine del giorno.
Definizione di razzismo istituzionale: Si parla di razzismo istituzionale quando politiche, norme e prassi amministrative perpetuano, rinforzano o producono la disuguaglianza e il malessere sociale di minoranze svantaggiate.
Il diritto di cittadinanza negato agli italiani nati e cresciuti qui, secondo me è un esempio del razzismo di Stato.

IMPATTO NEGATIVO SUL MERCATO TURISTICO ITALIANO

Non biasimo chi dopo un’esperienza negativa come quella di Angel Therese decide di non tornarci più. L’Italia rischia di perdere un bel po’ di quattrini così.
Tu ci andresti volentieri in vacanza in un paese dove sai che ti faranno sentire una nullità? Spenderesti volentieri i tuoi soldi in questo paese? A maggior ragione se non ci sei nata e non hai legami particolari?
Io, nonostante sia vincolata per via di tutti i legami, affetti ed intrecci lavorativi non nego il fatto che ogni tanto considero l’idea di abbandonare il paese definitivamente.
Allo stesso tempo credo che non sia l’unica soluzione praticabile e/o che risolverebbe il problema.

SOLUZIONI COSTRUTTIVE

Credo che occorra socializzare e denunciare queste esperienze negative ogni volta che si verificano. Un detto nigeriano recita:

“Un problema condiviso è già mezzo risolto”.

Tu penserai di non riuscire a risolverlo ma condividendolo hai dato una mano ad un’altra persona che ha vissuto la stessa situazione, da due vedi che si è di più, si inizia a guardare il problema in faccia, ad analizzarlo, a mettere insieme le idee, ed infine si prova ad attuare dei cambiamenti. Credo che il fatto che la fotografa abbia deciso di scrivere un commento inerente alla sua esperienza è già di per sé un’azione costruttiva, che ha aiutato altre persone ad esporsi. Dal mio punto di vista, non bisognerebbe fermarsi solo a raccontarlo o a boicottare i viaggi in Italia anche se ripeto è una reazione comprensibilissima e legittima occorre denunciare senza remore.

LA FAMIGLIA VENEZUELANA VS HOTEL DI MI.MA

Mi ricordo un altro episodio di razzismo che fece il giro dei giornali nel 2018. Si trattava di una ragazza venezuelana con la famiglia in vacanza in un hotel di Milano Marittima. La ragazza lasciò un commento negativo per il pessimo servizio che ricevette dall’albergo. L’albergo, tentò di addebitare ingiustamente dei costi e insultò la famiglia, cito testualmente:

“A casa vostra in Africa non avete neanche da mangiare”.

Il caso venne denunciato attraverso i giornali. La famiglia ottenne la cancellazione dell’albergo da booking per comportamenti discriminatori.

In conclusione

Serve maggior diversity. Occorre riconoscere, valorizzare e celebrare le differenze. Ormai è diventato il mio mantra. Credo che finché ad ogni livello non inizieremo a vedere le minoranze ricoprire tutte le tipologie di mansioni le cose non cambieranno. Soprattutto là dove le decisioni vengono prese. Le minoranze devono essere presenti là dove i poteri contano. Ci vorrebbe una donna nera, gialla, rossa, viola ecc come Presidente del Consiglio ed un uomo nero, giallo, rosso, viola ecc come Presidente della Repubblica così come in banca, in ospedale, in farmacia, negli uffici pubblici e privati ecc.

Commenti

  • Renato Ferone

    Dicembre 6, 2019

    mai sentite tante baggianate in un solo articolo.
    Ma poi fatemi capire, voi avete aperto un sito di viaggi SOLO per persone di colore ?
    Alla faccia del razzismo…

    reply...
    • Travelandcolors

      Dicembre 11, 2019

      La ringraziamo signor Renato per il suo commento. Innanzitutto, ci potrebbe cortesemente spiegare quali sarebbero le baggianate nell’articolo? Per rispondere alla sua domanda, invece, il nostro blog non è solo per “persone di colore” come lei scrive. E’ per tutti coloro che potrebbero trarne beneficio, spunti o informazioni utili. Ma essendo noi nere portiamo e raccontiamo le nostre esperienze nonché il nostro punto di vista. Di certo non abbiamo la presunzione di essere esaustive o paladine di qualche categoria. Infine, siamo aperte e pronte al confronto, a migliorare, ad imparare o a correggerci.

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