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CHE COSA FARE E VEDERE A SAN CANDIDO E DINTORNI IN QUATTRO GIORNI 

Premetto che non sono mai stata amante della montagna, sostanzialmente per via delle temperature che trovo rigide. Dopo averci trascorso quattro giorni nel mese di settembre l’ho rivalutato molto come meta. Andarci verso fine estate è la soluzione ideale. Mi sono riscoperta un amante sfegatato della natura.
Ho sempre amato le escursioni, le passeggiate nei boschi o nei parchi naturali, insieme alle associate coccole nei centri termali o benessere. Il Trentino-Alto Adige da questo punto di vista è la culla per chi ama questo tipo di esperienza.

WORK HARD PLAY HARDER
Ho goduto ogni attimo di questi giorni trascorsi fra i monti, laghi, boschi e centro benessere.
C’è da dire che avevo un gran bisogno di staccarmi per qualche giorno dal lavoro e dai vari impegni quotidiani per ricaricare le batterie e rigenerarmi. Conoscete l’espressione “work hard, play hard?” Sono dell’opinione che per rimanere concentrate e motivate sia fondamentale concedersi delle pause rigeneranti per lo spirito, la mente ed il corpo dopo aver lavorato duramente.

INDICE DEI CONTENUTI

SAN CANDIDO
IL LAGO DI BRAIES
LE ORIGINI E LA LEGGENDA DEL LAGO DI BRAIES
ESCURSIONI INTORNO AL LAGO DI BRAIES
LE VICENDE STORICHE
IL LAGO DI DOBBIACO
LA FABBRICA DI LOACKER

IL LAGO DI MISURINA
LA LEGGENDA SULLE ORIGINI DEL LAGO DI MISURINA

 

SAN CANDIDO

area pedonale san candidoInnichen in tedesco. E’ situato nell’Alta Pusteria, ai piedi del monte Baranci, nella provincia autonoma di Bolzano, in Trentino- Alto Adige. Siamo quasi al confine con l’Austria. E’ una rinomata località turistica delle dolomiti, inclusa nel parco naturale Tre Cime. E’ un paradiso degli sport attivi sia nelle stagioni invernali che in quelle estive (Sci, escursioni a piedi o in mountain bike ecc).

PUNTO STRATEGICO
Pensando a qualche giorno da trascorrere sul lago di Braies ho iniziato a studiare un itinerario per vedere le località nelle vicinanze e dove poter alloggiare. L’offerta migliore (rapporto qualità-prezzo) l’ho trovata in questa cittadina affascinante. Finendo per utilizzarla come base per tutti gli spostamenti. Infatti, è un punto strategico per riuscire a visitare tutte le mete che mi ero prefissata. Ha anche una graziosa area pedonale ideale per fare una piacevole passeggiata e shopping nelle boutique. Si possono inoltre ammirare e gustare le tipiche specialità pusteresi nelle rustiche locande e vari bar raffinati che si trovano disseminati in quest’area.

IL LAGO DI BRAIES

immagine in evidenza lago di braiesPragser Wildsee in tedesco. Ho sempre desiderato visitarlo. Finalmente ho avuto l’occasione e l’attesa ne è valsa decisamente la pena. E’ un gioiello da non perdere. E’ un fantastico lago naturale, situato a 1496 m di altezza ai piedi della parete della Croda del Becco. Il Lago di Braies si trova immerso nel parco naturale di Fanes-Sennes-Braies. Dista 25 minuti in macchina da San Candido.

 

 

LUNGHEZZA, LARGHEZZA E PROFONDITA’
Il lago ha una lunghezza di 1.200 metri per una larghezza che arriva a toccare i 400 metri. I suoi 36 metri di profondità massima rendono il lago di Braies uno dei più profondi di tutta la provincia.

DOVE PARCHEGGIARE
A pochi passi dal lago ci sono degli ampi parcheggi a pagamento. Consiglio caldamente di andare nelle ore e stagioni meno affollate dai turisti per trarne il massimo beneficio.
Ad accogliervi subito dopo i parcheggi è l’antico e rinomato hotel-ristorante a conduzione familiare da generazioni di Emma Hellenstainer. Il quale prende nome dal Lago.
E’ stato il set cinematografico della serie televisiva “Un passo dal cielo” con Terrence Hill.

LE ORIGINI E LA LEGGENDA DEL LAGO DI BRAIES

L’origine del lago non è quella dei classici laghi di montagna, ma si è generato in seguito alla frana staccatasi dal Sasso del Signore che scendendo a valle sbarrò il rio Braies, creando così questo bacino naturale di estrema bellezza. Ciò che colpisce immediatamente sono i colori e l’incanto del paesaggio.

LA LEGGENDA
La leggenda vuole che la vallata di Braies fosse abitata da alcuni selvaggi di brutto aspetto che custodivano l’oro presente nelle vicine montagne. Per queste figure l’oro era prezioso per il suo splendore ma li rendeva duri nell’animo. Quando apparvero nella valle alcuni allevatori assieme al loro bestiame, le figure selvagge regalarono loro alcuni oggetti prodotti con il loro oro. Gli allevatori vedendo tale abbondanza d’oro divennero avidi ed iniziarono ad impadronirsi della materia prima, rubandola alla popolazione dei selvaggi. La popolazione dei selvaggi decise di impedire agli allevatori di raggiungere le montagne e fecero sgorgare alcune sorgenti d’acqua, che crearono a valle il lago di Braies, che impediva agli allevatori di poter rubare ulteriormente l’oro.

ESCURSIONI INTORNO AL LAGO

È possibile effettuare un giro attorno alle rive del lago. Esistono due percorsi: Uno sulla sponda occidentale, piano e largo, mentre l’altro sulla sponda orientale è più ripido e stretto, con alcune scalinate. Queste passeggiate che portano ai piedi della Croda del Becco sono affrontabili da qualsiasi escursionista. Durante il periodo invernale spesso questi sentieri (soprattutto quello sulla sponda orientale) risultano chiusi, causa pericoli di valanghe. È comunque possibile effettuare un’escursione attorno al lago, dato che la sua superficie risulta ben solidamente ghiacciata.

LE VICENDE STORICHE

Nel 1945 durante la seconda guerra mondiale, 141 prigionieri sono stati ostaggi del SS presso l’hotel del lago di Braies e vennero liberati dagli alleati americani. Per ricordare gli avvenimenti è stato istituito dal 2006 presso l’omonimo Hotel, lo Zeitgeschichtsarchiv Pragser Wildsee (“Archivio di storia contemporanea del lago di Braies”) che organizza convegni, dibattiti e pubblica una collana scientifica, sempre attorno a temi legati alla resistenza al nazismo.
Altra vicenda storica è la “tragedia di Ponticello di Braies”, dove il 7 marzo 1970 persero la vita sette alpini a causa di una valanga che si è staccata lungo la valle di Braies.

IL LAGO DI DOBBIACO

Lago di DobbiacoUn altro meraviglioso lago da non perdere se capitate da queste parti è il lago di Dobbiaco. Toblacher See in tedesco, è attraversato dalla Rienza, il fiume che sgorga ai piedi delle maestose Tre Cime di Lavaredo. Dalla nostra base di San Candido distava solo 10 minuti in macchina.
Nulla da togliere al lago di Braies, ma è stato il mio lago preferito.

ESCURSIONE AFFRONTABILE DA TUTTI

In due ore di passeggiate intorno al lago ho assaporato la natura, l’aria fresca ed un panorama mozzafiato. L’escursione è adatta a tutti. Il sentiero offre molte zone d’ombra per sedersi e rilassarsi. Oltre ai tanti pannelli descrittivi della flora, fauna e geomorfologia,  sono numerosi i ponticelli di legno sul lato sud del lago, che passano sopra il ruscello gorgogliante.Lago di Dobbiaco e Rienza lago di Dobbiaco e pannelli info

 

 

 

 

 

 

 

LA FABBRICA DI LOACKER

Visita alla fabbrica di Loacker

Si trova a Heinfels alle porte dell’Austria. Distando soli 19 minuti da San Candido non potevo lasciarmelo sfuggire come meta. L’azienda dolciaria si presenta in una moderna ed elegante edificio. La struttura ospita ciò che l’azienda ha chiamato “mondo bontà”, ossia una mostra in un piccolo museo, dove scoprire la storia e la produzione dei loro prodotti. Per i bambini è possibile realizzare delle creazioni prenotando l’esperienza della pasticceria interattiva. Si possono vedere anche delle sale riunioni e delle presentazioni commerciali.

MERCHANDISING

Nella Loacker Moccaria e Brandstore si trova un’ampia caffetteria ed un piccolo negozio pieno di merchandise dove acquistare tutte le specialità di wafer, pasticceria e cioccolato, disponibili in tutto il mondo. Qui ho fatto una scorpacciata di Loacker.
All’esterno i più piccoli hanno la possibilità di scatenarsi in un piccolo ma gradevole campo giochi abbellito con i caratteristici Nanetti e ammirare il più grande pacco di Quadratini Loacker, alto ben 7,5 metri. In estate è aperta un’ampia terrazza soleggiata, dove rilassarsi gustando un gelato o incontrare degli amici.

IL LAGO DI MISURINA

La mia permanenza è agli sgoccioli, infatti l’ultimo giorno essendo di strada non potevo non fermarmi ad ammirare anche questo Lago. Possiamo dire che i miei occhi sono ormai abituati a ben altri standard, perciò nonostante avessi di fronte a me uno spettacolo della natura non ho potuto apprezzare a pieno lo scenario come ho fatto invece per i primi due laghi.
Il Lago di Misurina, conosciuto per la sua bellezza, come gioiello incastonato tra le Dolomiti, è il bacino naturale più vasto del Cadore, situato a Misurina, frazione di Auronzo di Cadore.

L’OASI DEL BUON RESPIRO
Sorge a 1756 m sul livello del mare. Oltre per il suo incanto, è noto anche per le proprietà terapeutiche che offre grazie al suo microclima particolarmente salubre, è considerato infatti “oasi del buon respiro” per via dell’aria balsamica ottimale per chi soffre di disturbi respiratori.
La denominazione di questo lago deriva dall’espressione “meso ai rin”, che significa letteralmente “in mezzo ai ruscelli”, poiché in passato si credeva che il Piave e l’Adige nascessero proprio dal lago di Misurina.

 

LA LEGGENDA SULLE ORIGINI DEL LAGO DI MISURINA

Una leggenda narra invece che il lago sia stato un dono della fata del monte Cristallo alla figlia del re Sorapiss, Misurina, la quale desiderava insistentemente uno specchio magico. Lo specchio (d’acqua) fu regalato alla fanciulla ma ad unica condizione: che il re venisse trasformato in un imponente montagna, e così si spiegò la formazione del gruppo montuoso del Sorapiss e dello splendido lago. Lago di Misurina

 

 

 

 

 

 

LE VETTE DELLE DOLOMITI

Attorno al lago di Misurina si aprono alcune tra le vette più belle delle Dolomiti: le Tre Cime di Lavaredo, il Sorapiss, i Cadini e il Cristallo.
È il luogo ideale per intraprendere piacevoli escursioni a contatto con la natura, adatte sia alla famiglie che ad esperti escursionisti, ma anche per trascorrere piacevoli momenti di relax.

Vi piace andare in montagna? Siete mai stati in questa zona? Qual’è la vostra esperienza in merito? Leggerò volentieri i vostri commenti per trarre degli spunti o delle correzioni. Per ricevere contenuti aggiornati, iscrivetevi anche alla nostra newsletter.

 

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