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differenza tra natale in italia e nigeria

 

MA VOI LO FESTEGGIATE IL NATALE IN AFRICA?

Quante volte ti avranno fatto questa domanda e tu avresti voluto rispondere con “senti amico/a l’Africa è un continente composto da 54 nazioni eterogenei, dove ogni nazione conta più gruppi sociali che presentano a loro volta caratteristiche culturali diverse“. Avresti anche voluto aggiungere “Tu sapresti raccontarmi le tradizioni natalizie di tutta l’Europa?”
Ma hai optato per fare buon viso al cattivo gioco e hai deciso di rispondere con garbo.
Beh per consolarti, non sei solo, ti do il benvenuto nel club!!!

INDICE DEI CONTENUTI:

NATALE IN NIGERIA (ABIA STATE)

RELIGIONE E SPIRITUALITA’

MODA E CONSUMISMO

TRADIZIONI ED USANZE

IL PRANZO DI NATALE

NATALE IN NIGERIA (ABIA STATE)

Per rispondere sulla differenza tra il Natale in Nigeria e in Italia, ti racconto cosa accade durante il Natale in Nigeria o per la precisione ciò che avviene nella mia zona di provenienza, vale a dire, Abia State. Vi state chiedendo dove si trova? Abia State si trova nella zona a sud della Nigeria. Non preoccuparti! Ecco qui la mappa.

Per caso ti stai anche chiedendo perché non posso parlarti dell’intera Nigeria? Beh qualche risposta la trovi già descritta qualche riga sopra, vale a dire, proprio perché la Nigeria è suddivisa in 36 Stati e all’interno di ogni stato esistono tante differenze a livello di usi e costumi, potrei non conoscerli tutti e generalizzare sarebbe un grosso errore. Inoltre, essendo anche italiana e avendo vissuto la maggior parte della mia vita in Italia conosco più le tradizioni di questo paese rispetto a quelle delle mie origini.
Da dove provengo io il Natale è la festa per l’antonomasia. Porta tante famiglie a riunirsi e tanta gioia non equiparabile a nessuna delle altre festività.
I servizi, le scuole, gli uffici e le attività chiudono per l’occasione. Le città si svuotano. Molte famiglie decidono di rientrare nei loro villaggi natii per ricongiungersi con i propri cari (l’analogia è paragonabile a quella degli immigrati provenienti dal sud Italia che risiedono al nord che decidono di fare ritorno a casa per certe occasioni).

RIENTRO DELLE DIASPORE

E’ anche il periodo prediletto da molti figli in diaspora per rientrare in patria, proprio perché in quest’occasione si riesce ad incontrare la maggior parte della parentela svincolati dai vari impegni lavorativi per trascorrere più tempo di qualità insieme. Infatti, i prezzi dei voli e dei trasporti salgono alle stelle.
Io e la mia famiglia siamo ritornate spesso in questo periodo. Il Natale è anche l’occasione in cui molte famiglie decidono di fare quello che chiamiamo “Thanksgiving”, l’equivalente italiana di una messa dedicata in chiesa, ossia, un ringraziamento al signore per tutto ciò che ha fatto di buono nelle nostre vite. Ad esempio: se abbiamo fatto un viaggio lungo dall’Italia alla Nigeria, se ci siamo ricongiunti ai nostri parenti dopo lunghi anni di assenza dalla patria sentendoci solo telefonicamente o tramite i social, se nel corso dell’anno abbiamo avuto successo in qualche progetto questa è l’occasione per essere grati al Signore e ringraziarlo per averci benedetti, protetti e mantenuti in vita nonostante tutte l’avversità.

RELIGIONE E SPIRITUALITA’

Se in Italia o in occidente si sta scordando l‘origine ed il significato della festa di Natale, prendendola come occasione per fare dello shopping compulsivo, regali, addobbi, babbo natale ecc. In Nigeria, soprattutto nelle zone cristiane è ancora molto presente la tradizione religiosa. Il 25 dicembre si festeggia la nascita di Gesù bambino. E’ lui al centro della festa.
Se non lo sapevi te lo dico io. I nigeriani non scherzano con la spiritualità. Molti parlano citando i versi della bibbia o se sono mussulmani i versi del corano. Occorre fare molta attenzione a come ci si esprime in pubblico se non si è molto credenti, perché ci si potrebbe ritrovare senza rendersene conto in mezzo a qualche discussione accesa e delirante che avrà come obiettivo finale la tua conversione a “born again” ossia una rinascita spirituale alla vita cristiana. E se i tuoi interlocutori non intravederanno ombre di cedimento la probabilità che si venga additati come veneratori o posseduti da qualche demonio è alta.
Tanta gente, infatti non concepisce la ragione per la quale gli occidentali non siano praticanti e non vadano a messa regolarmente o il fatto che ci vadano solo nelle ricorrenze. Non se ne capacitano.

MODA E CONSUMISMO

Anche se non siamo ancora arrivati ai livelli consumistici dell’occidente, siamo molto bravi a spendere soldi e ci piacciono le cose belle. Il natale è anche l’occasione per sfoggiare il proprio benessere, soprattutto se gli affari sono andati bene nel corso dell’anno. Tante persone ad esempio ristrutturano casa per poi inaugurarle sotto le feste natalizie.

Molti fanno delle spese pazze, per citarne qualcuna: vengono comprate mucche, capre, galline, tacchino e pollo da macinare e cucinare; alimenti come sacchi di riso, pomodori ecc. Bevande di ogni tipo da consumare per tutto il periodo. Molte famiglie si fanno cucire abiti favolosi dalla sarta di fiducia, comprano scarpe all’ultimo grido e si prenotano appuntamenti dalla parrucchiera o dal barbiere per fare delle acconciature o dei tagli meravigliosi. Sotto il periodo natalizio questi rami del mercato subiscono un’impennata notevole.

I REGALI DI NATALE

La maggior parte dei regali infatti gira intorno all’abbigliamento e al cibo. I bambini si aspettano un abito nuovo (Christmas cloth) e sarà ciò che si metteranno il giorno di natale. Se capiti in Nigeria in questo periodo sentirai spesso dire alle persone “Aunty/Uncle, come do Christmas for me” oppure “Aunty/Dede, gbaram Christmas” la traduzione letterale è “zia/zio, vieni a farmi natale. E’ sostanzialmente un sollecito non tanto sottile per farsi assistere economicamente sfruttando lo spirito della festa di natale. Capita soprattutto quando si ha la percezione che la persona che si ha davanti è abbiente. C’è una percezione generale che il natale sia il periodo per aiutare i meno fortunati.

TRADIZIONI ED USANZE

Dalle mie parti il Natale è una festa sia cristiana che pagana. Cristiana, perché tutto gira intorno alla chiesa e alle funzioni religiose. La gioia sta proprio nell’andare a messa con la propria famiglia, tutti appassionatamente. Dopo la funzione che può durare anche tre ore ci si ferma obbligatoriamente per salutare e fare gli auguri a parenti, amici, conoscenti e la comunità intera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Natale è anche una festa pagana perché per tutto il periodo natalizio i ragazzi si travestono con delle maschere di legno. Scorrazzano in giro, danzano, fanno scherzi, chiedono soldi o regali, un po’ come avviene la notte di Halloween.

A volte capita che un gruppo di ragazze o ragazzi danzino a ritmo di tamburi.
Non abbiamo la cultura del bianco natale per via del clima. Nemmeno quella di addobbare l’albero di natale per poi scartarne i regali sotto.

DECORAZIONI NATALIZIE

Le case vengono generalmente decorate con rami di palma, nastri colorati e fiori selvatici. Chi se lo può permettere, si fa intagliare il presepe e addobba un abete artificiale. Non abbiamo Babbo Natale o Santa Claus ma può capitare di trovare “Father Christmas” che ricopre un ruolo simile a Babbo Natale. I bambini, per ricevere regali da quest’ultimo devono rispondere correttamente a delle domande che gli vengono posti.

Un altro modo che i bambini hanno per ricevere regali sotto natale è andare a fare gli auguri a parenti, amici e vicinato oltre a ricevere dei dolcetti, gli vengono elargiti piccole somme di denaro che generalmente vengono spesi su petardi e fuochi d’artificio chiamati “knockouts, bangers and fireworks”.

IL PRANZO DI NATALE

Il giorno di Natale tutte le porte delle case si aprono. Si ha un andirivieni di gente. Per cui si cucina per sfamare un esercito e si mangerà tutto il giorno e nei giorni a seguire. Di seguito la lista della varietà delle pietanze:

  • Salad with salad cream
  • White rice with stew,
  • Jollof rice,
  • Fried rice,
  • Coconut rice,
  • Okazi soup,
  • Okro soup,
  • Fufu,
  • Garri,
  • Pepper soup,
  • Nkwobi,
  • Abacha,
  • Ugba,
  • Nziza,
  • Yam,
  • Carne grigliate o cotte al forno.

Non possono mancare bevande alcoliche quanto quelle analcoliche come palm wine ( vino artigianale di palma), birra, super alcolici, malt, coke (coca cola), fanta, sprite, 7up, pepsi ecc.

 

Finito il pranzo di solito si inizia o si finisce il giro di rito per salutare i parenti e gli amici.

CONCLUSIONE

In conclusione, se in Italia si trovano strade deserte ed inanimate il giorno di Natale in Nigeria è totalmente l’opposto. Ovunque andrai troverai una festa in atto. Una vitalità vibrante composta da persone, animazione, musica, danza, colori, petardi e fuochi di artificio fino a notte fonda.

Che ne pensi di questa tradizione? Tu come festeggerai il Natale? Conosci altri modi di festeggiare in altre culture? Siamo curiose di scoprire. Clicca mi piace sulla nostra pagina Facebook e commenta.

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