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Se volete avvicinarvi alla Nigeria, conoscerla, capirla ed immergervi nella sua atmosfera, dovete assolutamente leggere il libro di Noo Saro-Wiwa in cerca di transwonderland.

Chi è la scrittrice?

immagine scrittrice articoloNoo Saro-Wiwa è una scrittrice di guide turistiche. E’ la figlia di Ken Saro-Wiwa, il noto intellettuale ed attivista nigeriano arrestato ed ucciso nel 1995 durante il regime di Sani Abacha per aver sfidato le multinazionali del petrolio.

Che cos’è questo libro?

Questo libro è ben più di una guida turistica. Ha tantissime sfaccettature. E’ un viaggio fisico dell’autrice per raccontare la Nigeria fra arte, storia, cultura, geografia, politica dei diversi Stati e gruppi etnici che la compongono. E’ il viaggio dove Noo fa pace con il suo paese natio ed il passato. Per anni la Nigeria ha rappresentato per lei una ferita aperta, ricordi infelici, dolorosi e ricettacolo di tutte le sue paure e delusioni.

Identità, radici e conflitti personali

In cerca di transwonderland trasuda il conflitto personale dell’autrice tra le origini nigeriane e la cultura inglese di formazione. Il racconto è pieno di sentimenti contrastanti odio, amore, rifiuto, frustrazione e desiderio di capire una cultura che non riconosce come sua essendo cresciuta in Inghilterra. Ma è anche un tentativo di riappropriarsi delle sue radici, di ricucire i ricordi, di riflettere sulla propria identità e sul legame con il padre ed un passato fin troppo presente.

Il libro dal mio punto di vista

Nonostante il conflitto personale nell’intento di riappropriarsi delle radici nigeriane, l’autrice secondo me è riuscita nel suo viaggio di crescita a descrivere lucidamente ed in maniera obbiettiva il paese. In cerca di transwonderland mi ha dato accesso a tantissime informazioni e spunti.

Mi sono molto immedesimata nell’autrice, in quanto anche io sono cresciuta fuori dal mio paese di origine e vengo da un’educazione occidentale ragion per cui posso affermare di conoscere e di non conoscere la Nigeria sotto vari punti di vista. Inoltre riconosco ed ho vissuto alcuni degli stati d’animo che ha descritto.

Questione di coscienza e consapevolezza

Quando andavo in Nigeria con i miei genitori, non la vivevo come una punizione ma nemmeno come una vacanza. Era un viaggio. Con la mia coscienza e consapevolezza attuale la classificherei come un viaggio formativo. Per i miei genitori, invece era la vacanza che valeva più dell’oro. Al tempo non avevo la cognizione del valore e dell’impatto di questa esperienza.

immagine home page articoloTutti i sentimenti che Noo ha usato nella copertina del suo libro li ho provati anche io e continuo a provarli tutt’ora verso il mio paese natio. Un viaggio in Nigeria per me comporta tanta elaborazione emotiva, ho sempre dei sentimenti altalenanti che mi accompagnano ogni qualvolta che ci vado. Tra amore, dolore, frustrazione, rabbia, nostalgia ecc. Non è come visitare qualsiasi altro paese.

Ringrazio Noo Saro-Wiwa e molti altri scrittori ed artisti là fuori per tutto ciò che stanno facendo. E vi invito caldamente a leggere questo libro ed a darmi un vostro parere.

A mio avviso, la questione di identità ed il fare i conti con esse è trasversale a tutte le culture. Per cui chiunque potrebbe identificarsi con ciò che l’autrice descrive.

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