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immagine in evidenza Ferrara

Oggi vi porto nella mia città. Oh yes! Avete capito bene sono ferrarese doc, qualcuno avrà sicuramente qualcosa da ridire su questo punto.
L’identità di chi ha origini multiple è sempre un’impresa ardua. Perché è complessa, complicata e talvolta lunga da spiegare. Soprattutto a chi non ha l’elasticità mentale per capire. Per noi che la viviamo, invece, è una faccenda semplicissima.
E’ oro il detto “Casa è dove abbiamo il cuore”. Per ciò bando alle ciance e seguitemi alla scoperta della mia meravigliosa ed elegantissima Ferrara. Se amate l’arte, la cultura, la natura e la buona cucina, questa è la città che fa per voi.

INDICE DEI CONTENUTI:

Dove si trova
Come arrivare
Dove parcheggiare
Breve descrizione
Breve cenno storico
10 Cose da vedere e fare
Consigli per l’Happy hour
Piatti tipici ferraresi
Eventi di rilievo da non perdere a Ferrara

Dove si trova

Ferrara (Fràra [‘fra:ra] in dialetto ferrarese) è situata nella pianura emiliana, sorge a pochi chilometri a sud del fiume Po, e dista circa 50 km dal mare.
E’ una città a misura d’uomo. La si può visitare sia a piedi che in bicicletta. Infatti, è la città italiana delle biciclette dove l’utilizzo di questo mezzo tra i cittadini è tra i più alti in Europa.

Come arrivare

Se arrivate in treno, dalla stazione potete decidere se noleggiare una bicicletta (proprio di fianco alla stazione), fare una passeggiata a piedi di circa 15/20 minuti a seconda del vostro passo o prendere un autobus che in cinque minuti vi porta nel centro storico.
Se optate per la passeggiata le opzioni sono due: la prima è quella di seguire la via di fronte alla stazione, attraversare la Piazzetta Castellina, proseguire diritto verso la zona dello stadio fino ad imboccare via Garibaldi che vi condurrà diritti alla piazza municipale e quindi al Duomo. La seconda possibilità è di seguire la via a sinistra della stazione per percorrere tutto Viale Cavour. Sarebbe la stessa strada che un autobus (potete prendere tra l’1, il 6 o il 9) percorrerebbe per poi fermarvi alla fermata Giardini.

Dove parcheggiare

Se arrivate in macchina, l’unico parcheggio gratuito è l’ex MOF (sta per ex mercato ortofrutticola) il centro da qui dista circa 15 minuti a piedi. Tutti gli altri parcheggi sono a pagamento. Il più vicino al centro si trova in piazza Travaglio, ma dato che i posti sono limitati, conviene parcheggiare in quello che noi chiamiamo “in Kennedy”, ossia, al piazzale Kennedy civico 8.

Clicca qui per ottenere informazioni sui parcheggi

Breve descrizione

Ferrara è una splendida città d’arte, ogni angolo del centro cittadino testimonia le atmosfere del passato ed il suo carattere di magnifica capitale del Rinascimento. Proprio per questa sua caratteristica, è stata nel 1995 riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità. Nel 1999 ottenne un secondo riconoscimento per il delta del Po e per le sue delizie estensi.

Breve cenno storico

Le origini di Ferrara risalgono al VII – VIII secolo d.C. Durante l’Alto Medioevo fu guidata da una serie di Signori di cui si sa ben poco. Si arricchì con i commerci che avvenivano sul Po, che ai quei tempi la lambiva a meridione.
Sul trono si successero marchesi e duchi tutti amanti delle arti e della scienza. La corte di Ferrara fu uno dei massimi centri culturali d’Europa. Vi risiedettero illustri letterati, pittori e musicisti di fama internazionale. L’università fu fondata nel 1391.
Dopo secoli di lotta furono gli Estensi, grande famiglia di mecenati ad imporre definitivamente il loro potere. Governarono per tre secoli, fondando una Signoria delle più longeve d’Italia e le diedero l’aspetto che ancora oggi conserva: un’urbanistica unica che armoniosamente fonde Medioevo e Rinascimento e ne fa la prima città moderna d’Europa.

Clicca qui per la storia completa.

10 COSE DA VEDERE E FARE A FERRARA

1. IL CASTELLO ESTENSE

Antica residenza dei duchi d’Este. E’ in assoluto il punto di partenza consigliato per visitare il centro di Ferrara. Merita per la sua architettura, la sua massiccia imponenza, i torrioni circondati dal fossato e i ponti levatoi.
La costruzione fu una decisione di Niccolò II d’Este, in seguito ad una pericolosa rivolta nel 1385 decise di erigere una poderosa difesa per sé e per la sua famiglia. Dalla fine del quattrocento il Castello subì una serie di modifiche che lo trasformarono da fortezza militare in sfarzosa dimora di corte. Nel 1597 l’ultimo duca, Alfonso II, morì senza eredi e la città insieme al castello furono inglobati nello Stato della Chiesa. Nel 1598 gli Estensi lasciarono Ferrara e da quel momento ebbe inizio la dispersione del loro patrimonio nel mondo.

 

 

LE ATTRAZIONI DEL CASTELLO ESTENSE

All’interno del castello sono visitabili le seguenti attrazioni:

  • Torre Marchesana, la visita inizia proprio da qui, al piano terra. Dov’è collocato il modello in scala del castello nel suo aspetto trecentesco.
  • Sale Gotiche
  • Cucine
  • Sala del Cordolo
  • Saletta Archeologica

Le prigioni e gli aneddoti

  • Le Prigioni, suddivise in due parti. La prima cella, chiamata di Don Giulio, fu rinchiuso per lungo tempo il principe Giulio, fratello di Alfonso I, protagonista di una celebre congiura. CLICCA QUI per maggiori approfondimenti.
  • Le prigioni sotterranee sono rese famose, invece, dalla triste storia di Ugo e Parisina, due sfortunati amanti che qui vissero gli ultimi giorni di vita. ( Era l’anno 1425; Parisina Malatesta, seconda moglie del marchese Niccolò III, aveva vent’anni. Dopo sette anni di matrimonio finì per innamorarsi del figliastro Ugo, dicianovene. I due giovani vennero scoperti, sottoposti ad un rapido giudizio e infine decapitati, dopo avere trascorso un breve, ma straziante periodo nelle segrete del castello).
  • Caffetteria Castello Estense, per chi volesse fare un break prima di proseguire con la visita e godersi il panorama oltre alla prospettiva di Corso Ercole I d’Este, Viale Cavour e Corso Giovecca, consiglio di fermarsi qui.
    Piano nobile: al primo piano troviamo gli appartamenti personali dei duchi. Caratterizzato da ampie stanze finemente decorate e allestite.
  • Appartamento detto dello “Specchio”: composto dal giardino degli Aranci, il Camerino dei Baccanali, la Cappella Ducale, la Sala dell’Aurora e la Saletta e il Salone dei Giochi.
  • Torre dei Leoni, è la più antica del Castello e unico punto panoramico della città, per godere di una splendida visione dall’alto.
  • Appartamento della Pazienza, l’Anticamera e la Camera del Governo, la Sala della Devoluzione, dei Paesaggi, delle Geografie ed i Camerini Dorati di Alfonso I.
  • Salone degli Stemmi, qui termina il percorso di visita

 

CLICCATE QUI per orari di visita e QUI per le tariffe sul sito ufficiale

2. PIAZZA SAVONAROLA 

E’ il nome della piccola piazza che si affaccia sul Corso Martiri della Libertà, dedicata a Girolamo Savonarola, nato a Ferrara nel 1452. Al centro si trova la statua di quest’ultimo (opera di Stefano Galletti) posta su un basamento in marmo bianco. Il monumento è stato eretto nel 1875 con le braccia del frate alzate in una delle tante invettive che hanno caratterizzato la sua attività di predicatore. La scultura, inaugurata nel 1875, raffigura il frate su una catasta di legna che originerà il rogo dal quale verrà bruciato a Firenze il 23 maggio 1498. Le sue ceneri vennero sparso in Arno. La piazza è circondata da un lato dal Palazzo Municipale, dal lato opposto dal Castello Estense.

3. IL PALAZZO DUCALE ESTENSE

Detto Palazzo Municipale. Fu costruito dai signori Estensi a partire dal XIII secolo per diventare residenza della famiglia. Di fronte alla Cattedrale si trova l’antico accesso al palazzo di Corte, il Volto del Cavallo. Ai lati di questo si trovano un archetto ed una colonna sui quali sono poste le statue del Marchese Niccolò III a cavallo e dei duca Borso d’Este in trono. Attraverso il volto si raggiunge l’ex cortile Ducale, ora piazza Municipale, pieno di bar e negozietti. Qui si può ammirare un bellissimo scalone d’onore, eretto dall’architetto Pietro Benvenuto degli Ordini, accanto al quale si trova la ex Cappella di corte oggi trasformata in sala teatrale. All’interno si possono visitare, su richiesta, il camerino delle Duchesse, un piccolo ambiente concepito forse per Eleonora e Lucrezia.

4. IL DUOMO 

LA FACCIATA E’ ATTUALMENTE COPERTA PER LAVORI DI RESTAURO

La Cattedrale consacrata a San Giorgio Martire risale al XII secolo. E’ il principale luogo di culto della città. E’ la sintesi di tutte le epoche storiche che hanno attraversato Ferrara. La maestosa facciata, piena di dettagli è a tre cuspidi. Rappresenta una fusione perfetta tra lo stile romanico prevalente nella parte inferiore e quello gotico presente nella parte superiore. Il campanile del periodo rinascimentale, attribuito a Leon Battista Alberti è rimasto incompiuto. Per una spiegazione più dettagliata del Duomo, vi consiglio di acquistare a soli 3 euro la guida rapida di Ferrara all’ufficio informazioni turistiche presente all’interno del Castello Estense.

5. PIAZZA DELLE ERBE

Oggi Piazza Trento Trieste, con forma rettangolare, costituita al centro da un marciapiede detto listone.
Per secoli fu la sede principale del mercato cittadino. In parte ha mantenuto tale funzione in quanto ogni venerdì viene tenuto ancora oggi il mercato settimanale di Ferrara. Spesso vengono organizzati mercati stagionali tematici che ruotano intorno al cibo, artigianato e antiquariato. Da segnare che dall’ultima domenica di novembre fino all’epifania, si tiene proprio sul listone il mercatino per i regali di natale.
Attorno alla piazza si possono trovare ancora numerosi palazzi antichi, alcuni dei quali perfettamente intatti mentre altri hanno dovuto essere sottoposti a rifacimenti nel corso del tempo come il palazzo di San Crispino, il palazzo della Ragione o la Torre della Vittoria.
Sul lato settentrionale della piazza si trova la cattedrale dove corre la loggia dei Merciai, un tempo dedicata alle botteghe dei commercianti e che non ha perso la sua funzione ospitando moderni negozi e attività commerciali.
Numerose sono le strade che portano alla piazza, corso Martiri della Libertà, via Cortevecchia, via San Romano, via Mazzini, via Canonica e via Contrari.

6. MUSEO DELLA CATTEDRALE E VIA SAN ROMANO

Il museo è frutto del rapporto di collaborazione tra il Capitolo della Cattedrale (autorità religiosa) e il Comune di Ferrara (autorità civile). E’ ubicato in via San Romano ( Strada commerciale ed importante arteria nel medioevo, costituiva il raccordo principale fra la piazza del mercato e il porto che si trovava all’epoca all’altro suo capo sulle rive del po), nella ex Chiesa di San Romano.

La finalità del museo è quella di documentare la storia della cattedrale, tempio sacro della spiritualità estense. Qui infatti si può trovare la raccolta di alcuni capolavori provenienti dalla cattedrale stessa. Tra cui le ante d’organo raffiguranti l’Annunciazione e San Giorgio che uccide il drago, opera di Cosmè Tura (1469), maestro della Scuola ferrarese o la ricostruzione di come avrebbe dovuto apparire il campanile, con la cella superiore a base circolare mai realizzata.
Per maggiori informazioni CLICCA QUI

7. VIA DELLE VOLTE 

Non si può visitare Ferrara senza passare per una delle sue vie più suggestive, romantiche ed affascinanti. Situata nel cuore medievale della città, è stretta e lunga circa 2 chilometri. La si può prendere sia da via giuoco del pallone che da via san romano. È la parallela sia di via Ripagrande che di via Carlo Mayr, le quali ad oggi sono più moderni e trafficati. Via delle volte è pavimentata da un rustico acciottolato in pietre fluviali che ti fa ritornare immediatamente nell’atmosfera dell’epoca. Deve il suo nome a molti passaggi sopraelevati, detti “volte” tuttora presenti, che univano le case dei mercanti con i loro magazzini e/o botteghe.

LE DUE SCUOLE DI PENSIERO ED IL PASSATO 

Per comprendere meglio il progetto abitativo dell’epoca, occorre tenere presente che fino al 1152 il corso del fiume Po non seguiva l’andamento odierno, ma era praticamente addossato alla via. Secondo un’altra interpretazione, le “volte” servivano a recuperare spazi abitabili in una zona ad altissima concentrazione.

In passato via delle volte era conosciuta anche come la via delle prostitute e più in generale la via delle attività illecite, che non richiedevano eccessiva pubblicità in uno stato governato a lungo dallo Stato Pontificio. Alcuni detti popolari ancora vi fanno riferimento, oltre a meritare una descrizione proprio per queste caratteristiche nel libro di Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini, ambientato a Ferrara.

8. PALAZZO DEI DIAMANTI 

Il palazzo fu progettato nel 1492 da Biagio Rossetti, architetto responsabile dell’Addizione Erculea, la parte moderna della città voluta da Ercole I d’Este alla fine del Quattrocento per suo fratello Sigismondo d’Este. E’ uno dei monumenti più celebri di Ferrara e del Rinascimento italiano, situato in Corso Ercole I d’Este 21 all’incrocio delle due arterie principali dell’Addizione. Il palazzo simboleggia il prestigio e la gloria della casa d’Este. La sua caratteristica principale è il bugnato esterno a forma di punte di diamante in marmo bianco e rosa dal quale deriva il nome. Sono per l’esattezza 8500 pietre.

SPAZIO ESPOSITIVO E PINACOTECA NAZIONALE
Il palazzo dei diamanti ospita al piano terra lo spazio espositivo che ospita mostre d’arte temporanee rinomate. Al piano superiore, invece, vi è la Pinacoteca Nazionale, creata nel 1836 fu la prima raccolta pubblica di dipinti ferraresi, fondata per porre un freno alla dispersione del patrimonio artistico locale, costituendo un museo moderno in cui conservare e promuovere la cultura e l’arte ferraresi.
Per maggiori informazioni relativi alla programmazione delle mostre CLICCA QUI per visitare il sito ufficiale.

9. PIAZZA ARIOSTEA

Per una giornata all’aperto vi consiglio di visitare questa meravigliosa piazza. Noi ferraresi la chiamiamo piazza “Rio” è un punto di ritrovo e di incontro grazie ai locali che vi si affacciano, inoltre esercita un forte richiamo per il suo ampio spazio verde e per l’anello asfaltato centrale utilizzato per alcune manifestazioni sportive minori. Nell’ultima domenica di maggio ospita inoltre il Palio di Ferrara, è la manifestazione che comprende un grande corteo storico, quattro gare: la corsa dei Putti, la corsa delle Putte, la corsa delle asine e la corsa dei cavalli. Istituito nel 1279, ripreso negli anni 30 del secolo scorso e poi in modo regolare dopo la fine della guerra. Viene considerato tra i più antichi del mondo, insieme a quello di Siena.
Anticamente denominato piazza Nuova e per un breve periodo anche piazza Napoleone, è un’importante piazza voluta da Ercole I d’Este, duca di Ferrara e realizzata col progetto urbanistico dell’architetto di corte Biagio Rossetti.

10. LE MURA

Se volete godervi la migliore vista di Ferrara o fare una passeggiata rigenerante, immersa nel verde e nella natura, vi consiglio vivamente di vestirvi comodi per godervi il percorso a piedi o in bicicletta delle mura rinascimentali di Ferrara. Una cinta fortificata che circondava originariamente in modo completo la città estense per una estensione complessiva di circa tredici chilometri mentre oggi questa è ridotta a circa nove chilometri.

CARATTERISTICA DELLE MURA

Le mura di Ferrara non sono solo una struttura militare ma, nel corso dei secoli alcune sue parti sono diventate un grande giardino che circonda il nucleo rinascimentale della città. Infatti, presenta aree pianeggianti, prati, lunghi percorsi tra filari di alberi e zone con vegetazione fitta simili a bosco.
Vi consiglio di accedere alle Mura dalla fine di Corso Porta Po, all’altezza della farmacia comunale e del Torrione di San Giovanni Battista che dal 1999 ospita il Jazz Club Ferrara. Qui troverete sia un parcheggio che un percorso su un terrapieno alberato. Dopo il Torrione di San Giovanni Battista, seguendo l’itinerario delle Mura Ferraresi, si incontrano otto bastioni che terminano con la Porta degli Angeli. La parte residua della fortezza vicino a viale 4 Novembre, il baluardo della Montagna, il baluardo di San Tommaso, la Montagnola nei rampari di Belfiore e gran parte del tratto in corrispondenza di via dei Baluardi, sono veri e propri parchi.

Consigli per l’Happy Hour

Verso sera le strade del centro medievale di Ferrara, soprattutto quelle intorno al Duomo si animano per il consueto aperitivo. Se vi trovate di fronte alla cattedrale potete prendere il vicolo sulla sinistra, ossia via Adelardi, qui trovate diversi locali, tra cui anche la più antica osteria del mondo, “il brindisi”, ricordata da Ludovico Ariosto e inserita nel Guinness dei primati. Vi consiglio anche I Due Gobbi. Se invece optate per Piazza Trento Trieste sotto il porticato dove è ubicato un famoso fast food trovate il locale Massimo, accessibile anche da via San Romano. Se proseguite fino a via Carlo Mayr vedrete diversi locali sino ad avere l’imbarazzo della scelta. Vi consiglio di provare Rosa Fante, XI Comandamento e Messisbugo.

Piatti tipici ferraresi

Le origini della cucina ferrarese derivano dalla fusione delle tradizioni popolari contadine e le memorie degli elaborati cibi della corte ducale.
Per gustare un’autentica cucina ferrarese e vivere la vera essenza occorrerebbe andare a pranzo o a cena presso un/una ferrarese doc. Se non avete questa possibilità alcuni ristoranti rendono a dovere l’esperienza.
Se siete di passaggio o in visita a Ferrara non potete perdervi le seguenti delizie:

  • Grande protagonista della tavola ferrarese è la famosa “Coppia”, il saporito pane ferrarese dalla forma a farfalla con quattro estremità attorcigliate, i cornetti o “crostini”, è insignita del marchio IGP;
  • I popolarissimi “Cappellacci” o “Caplaz” (IGP), sono dei tortelli ripieni di zucca e parmigiano. Possono essere serviti al ragu o burro e salvia;

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • I Cappelletti o “caplit”, sono la variante locale dei tortellini. E’ il piatto natalizio per eccellenza. Si distinguono dai più comuni tortellini sia per forma, che per sostanza. La tradizione vuole infatti, che ogni famiglia si attenga, per la preparazione del “batù”, (il gustoso ripieno di carne), alle antiche ricette tramandate di generazione in generazione, che la cuoca conservava gelosamente e migliorava con l’esperienza.
  • il “Pasticcio di maccheroni”, vera sintesi delle tradizioni cortigiane;
    Tutti i tipi di pasta fresca all’uovo;
  • la “Salama da sugo” (IGP): Anche questo è uno dei piatti che non può mancare nel periodo natalizio. E’ un impasto di carne suina macinata con vino rosso, sale, pepe nero, noce moscata, cannella e chiodi di garofano e altri ingredienti che nessun artigiano è disposto a rivelare. 
    Viene stagionata per circa un anno e, proporzionalmente alla sua dimensione, cotta da sei a otto ore in acqua bollente. Come contorno ha bisogno soltanto di abbondante purea di patate o di zucca, che ben si abbinano alla polpa granulosa e al suo sugo piccante.

 

 

 

 

 

  • Infine il “Pampepato”, un pan di spezie rivestito da una crosta di cioccolato fuso. Clicca qui per maggiori informazioni sulle origini.

Eventi di rilievo da non perdere a Ferrara

  • Il Palio di San Giorgio, il più antico del mondo, l’ultima domenica di maggio: più di mille figuranti sfilano in costume rinascimentale per raggiungere la Piazza Ariostea, dove si disputano le gare tra le otto contrade, ossia, Borgo San Giorgio, Rione S. Maria in Vado, Rione San Benedetto, Rione San Paolo, Borgo San Giacomo, Borgo San Giovanni, Borgo San Luca e Rione Santo Spirito.
  • Il Ferrara Buskers Festival, l’ultima settimana di agosto, rassegna di artisti di strada che riempiono le vie di musica e colori.
  • Il Ferrara Balloons Festival, alla fine di settembre, il più grande festival turistico in Europa dedicato alle mongolfiere.
  • Il Festival dell’internazionale, dal 2007 nel primo weekend di ottobre di ogni anno Internazionale organizza a Ferrara un festival di giornalismo in collaborazione con il comune di Ferrara, Arci Ferrara e Associazione IF. Tutti gli incontri sono gratuiti e gli spazi sono raggiungibili a piedi o in bicicletta. Si tratta sostanzialmente di un weekend all’insegna di incontri, dibattiti, laboratori e proiezioni con tanti giornalisti di tutto il mondo, scrittori e personaggi di spicco.
  • L’incendio del Castello Estense, ogni anno a mezzanotte del 31 dicembre. Il Castello diventa lo scenario di uno spettacolo pirotecnico a ritmo di musica.

Conclusione

Se vi capita di venire a Ferrara nei periodi sopraelencati, fate il possibile per non perdervi questi appuntamenti. L’unico svantaggio è che la città si riempie di gente e trovare parcheggio potrebbe diventare un’impresa, ma con una certa dose di pazienza si può fare tutto.

Questi sono i miei suggerimenti per chi avesse intenzione di visitare Ferrara. Non esitate a lasciarmi un commento se doveste avere bisogno di ulteriori chiarimenti, curiosità da soddisfare o segnalazioni. Sono a vostra completa disposizione. Vi saluto con questa ultimissima chicca. Non resta che augurarvi una buona visione. CLICCA QUI per vedere il Video di Giuseppe Sigrisi di Ferrara.

 

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