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5 motivi per cui urge in Italia una rappresentazione delle minoranze etniche
Rappresentation matters

Mnemba Island, Zanzibar. Ph credits: IG @leonie.xoxo

 

Introduzione

Quando si pensa al genere, all’etnia, alla religione, allo status socioeconomico, all’orientamento sessuale, alla lingua, all’età, alla disabilità, è chiaro che ci sono molti modi di essere umani. Il mondo è diventato un luogo diversificato e interconnesso, ma i media che tutti noi consumiamo non hanno tenuto il passo con questi cambiamenti globali.

I mass media hanno un impatto diretto sul modo in cui vediamo il mondo ed il nostro posto in esso. Soprattutto sul modo in cui giudichiamo e comprendiamo le altre culture e comunità.

Per così tanto tempo abbiamo visto gli stessi personaggi sui nostri schermi televisivi, nei cinema o nei teatri. I personaggi a cui siamo più esposti dal punto di vista mediatico sono prevalentemente maschi bianchi, quindi questo è quello che abbiamo imparato a conoscere, ma che dire del resto dell’umanità e della loro storia è forse meno importante?

Mancanza di diversità nella società italiana

Ogni giorno i bambini di etnia minoritaria (asiatici, latini, africani, rom ecc) vengono educati senza vedersi rappresentati nel piano di studi o nell’ambiente in cui vivono e crescono. Entrano in classe e sentono parlare della grandezza degli altri (le conquiste, i contributi ecc) e poi si guardano la pelle e si dicono: “Dove appartengo? Che cosa ha realizzato il mio popolo? Continuiamo ancora a vivere in un’epoca in cui le disuguaglianze nelle scuole (non solo) continuano a dominare. C’è un’evidente mancanza di diversità. Dagli insegnanti ai leader.

Minaccia dello stereotipo (Stereotype threat)

I mass media ignorano queste sfumature dandoci gli stessi personaggi stereotipati. Queste rappresentazioni sono un male per tutti. Perché? Perché gli stereotipi alimentano la minaccia verso un pregiudizio implicito, il pregiudizio inconscio, indiretto o nascosto. Per fare un esempio pratico immagina di essere in aeroporto e vieni “selezionat* CASUALMENTE” per un ulteriore controllo di sicurezza. Cominci a pensare “oh no! Pensano che io sia un terrorista”, inizi a sudare, ad evitare il contatto visivo, e probabilmente finisci pure per sembrare un po’ sospettoso.

Gli psicologi chiamano questo “minaccia dello stereotipo”. Una persona vive una situazione di minaccia dello stereotipo quando si sente a rischio di confermare uno stereotipo negativo associato al proprio gruppo sociale. E questa minaccia, oltre a creare una situazione di disagio è in grado di ridurre le prestazioni (lavorative, scolastiche, sportive, sociali ecc) delle persone che ne sono oggetto.

Gli effetti negativi correlati alla minaccia dello stereotipo

La minaccia dello stereotipo crea ansia, è come un peso enorme sulle spalle che rende più difficile ciò che si sta cercando di fare. In altre parole, cito l’articolo della psicologa psicoterapeuta Sara Colognesi : “Se una ragazzina di 11 anni continua a sentirsi ripetere che i maschi sono più bravi in matematica delle femmine ha un’altissima probabilità di avere risultati molto più scadenti in quella materia rispetto a quelli che avrebbe se non fosse sotto minaccia dello stereotipo”.

Numerosi studi hanno evidenziato diversi effetti negativi correlati con la minaccia dello stereotipo, tra cui:

  • Diminuzione delle prestazioni ( per esempio scolastiche o sportive)
  • Attribuzioni interne di fallimento (“non sono capace”, “non sono abbastanza bravo/a, intelligente”)
  • Strategie di autosabotaggio
  • Bassa motivazione e abbandono delle attività

Il pregiudizio Indiretto, implicito o inconscio

Hai mai sentito parlare dei psicologi Anthony Greenwald e Mahzarin Banaji? Hanno creato nel 1995 l’implicit association test (IAT). Che cos’è? Milioni di persone hanno fatto questo test e dai risultati emersi sappiamo che quasi tutti hanno qualche tipo di pregiudizio inconscio e non ne sono consapevoli. Questi pregiudizi influenzano tutto ciò che facciamo. Dai dipendenti che assumiamo alle persone che frequentiamo. Se la minaccia dello stereotipo è un peso sulle nostre spalle, i pregiudizi impliciti sono i muri che la società costruisce intorno a noi per impedirci di raggiungere il nostro pieno potenziale. La conoscenza di tutti questi fenomeni può contribuire a ridurne gli effetti negativi.

L’origine degli stereotipi

Il termine “stereotipo” deriva dalle parole greche “stereos” (duro, solido) e “typos” (impronta,immagine, gruppo), quindi “immagine rigida”. In altre parole, lo stereotipo è una visione limitata e condivisa su un oggetto, un luogo o un gruppo di persone, che in qualche modo vengono ritenute simili secondo determinate caratteristiche. Perché esistono/si creano gli stereotipi? La psicologia sociale lo ha spiegato da tempo: perché viviamo in un mondo molto complesso a cui riusciamo a dare senso utilizzando la “categorizzazione”, ovvero raggruppando gli elementi con cui veniamo in contatto (persone, oggetti, luoghi …) per similitudine e distinguendoli per differenze. Di conseguenza, gli stereotipi sono un modo molto veloce per dare senso al mondo. Il problema nasce quando utilizziamo “solo” gli stereotipi per guidarci nella nostra vita quotidiana.

Ecco perché secondo noi di Travelandcolors una rappresentazione degna di tutte le estrazioni sociali che costituiscono la società italiana è più che mai doverosa. Di seguito i cinque motivi:

  1. Per contrastare l’annientamento simbolico
    Annientamento simbolico è un termine usato per la prima volta da George Gerbner nel 1976 per descrivere l’assenza di rappresentazione, o la sotto rappresentazione, di alcuni gruppi di persone nei media (spesso in base alla loro etnia, sesso, orientamento sessuale, status socio-economico, ecc.), inteso nelle scienze sociali come un mezzo per mantenere la disuguaglianza sociale. Il sociologo Pierre Bourdieu ha descritto l’annientamento simbolico come una forma di violenza sottile che ignora la legittimità di un’identità. Una società è sensibile ai media che consuma e le norme sociali così come vengono rappresentate dai media possono essere istruttive per i consumatori come modello di comportamento verso il gruppo minoritario. L’invisibilità o la rappresentazione negativa delle minoranze nei media nega la loro esistenza nella società. Il risultato è che la familiarità e i codici comportamentali non sono ben stabiliti e l’interazione è caratterizzata da differenze tra i gruppi. Per fare un esempio concreto: Se non ti vedi rappresentata/o dai media, potresti pensare di non essere importante o invisibile. Se non vedi mai la tua storia raccontata questo potrebbe portarti a credere di essere l’unico a viverla. Il che potrebbe essere incredibilmente solitario quando le stesse voci vengono ascoltate più e più volte, la conversazione non progredisce mai e il mondo non viene mai messo in discussione.
  2. La magia delle idee fresche
    Per portare in tavola idee fresche. Una rappresentanza diversificata amplia le opportunità per tutti nella società. La società funziona meglio quando persone di diversa provenienza si riuniscono per lavorare su obiettivi condivisi. Gli stereotipi limitano la società. La rappresentanza crea modelli di ruolo e fonti di ispirazione potenti e relazionabili che sono vitali per la fiducia e la crescita delle minoranze.
  3. L’approssimazione è dannosa per tutti
    La rappresentazione deve essere fatta nel modo giusto. Non ha senso mettere qualcuno in un programma televisivo solo per il gusto di farlo, per spuntare una casella, mancando di rispetto l’intera categoria. Se c’è qualcosa che potrebbe essere più dannoso per i sotto rappresentati è vedere qualcuno che gli assomiglia ma che non è autentico ma solo monodimensionale. Può avere effetti limitanti molto negativi. Se quel personaggio si limita ad agire solo in certi modi, farà conoscere modi che non riflettono la realtà delle loro esperienze di vita reale, potrebbe portare le persone a domandarsi se questo è tutto ciò che gli viene chiesto nella società. Tenendo ben presente i bambini che non hanno ancora acquisito la capacità di discernimento pertanto vanno educati.
  4. Le differenze sono oro
    Per contrastare gli effetti negativi degli stereotipi etnici, il che non significa annullare le differenze, bensì valorizzare le qualità e le competenze di ognuno di noi per permetterci di esprimerci al meglio delle nostre potenzialità. Significa vedere esempi di persone che infrangono gli stereotipi, questo riduce i pregiudizi.
  5. Vogliamo tutti trovare il nostro posto nel mondo
    Rappresentare positivamente significa che il nostro mondo funziona, che c’è un posto per tutti, che non si è soli, alieni, malati o anormali. Significa vedere storie che funzionano, dalle quali trarre ispirazione, rispecchiarsi, trovare il proprio posto nel mondo dove poter essere se stessi ed inserirsi. Poiché ci meritiamo di vedere noi stessi nelle cose che amiamo e che ci sono veramente care. In fin dei conti tutti vogliono appartenere, vogliono rendere reale, valida la propria storia e vogliono capire che è possibile.

Sei d’accordo con i nostri cinque motivi? Venendo all’ambito del viaggio in Italia quale rappresentazione vorresti vedere negli schermi, testate giornalistiche, riviste ecc dei black Italians?

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